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Fattori Arcani: il compendio enciclopedico.
Orunmilla - Colui d'argento
Nelle mie orecchie torturate risuona incessante un frullare e un battere d'ali da incubo, e un abbaiare tenue e lontano come di un cane gigantesco.
Dormendo nella regione di paludi e lagune a sud della citta', forti schianti e rimbombi da sottoterra e folli grida e urli strazianti attirarono facce assonate a ogni finestra. Un riparatore di telai era scomparso nella vecchia casa della strega; era infatti tormentato da sogni in cui vedeva pinnacoli rocciosi. Mentre studiavo un testo oscuramente misterioso da me rinvenuto nella galleria disgustosamente scolpita, vidi chiaramente da dove venne l'eterno amorfo essere dall'aspetto di un rospo.
Vengo ora alla parte cruciale e piu' difficoltosa del mio racconto.
Devo dire a mio figlio cio' che vidi: l'osceno Tsathoggua, piedi palmati, ali membranose e grosse chele.
Allora, tra alberi deformi e una luce crepuscolare inesplicabilmente colorata, uno studioso striscio' e si aggrappo' alla ringhiera di ferro, ripetendo:
Y'ai 'ng'ngah, ogthrod ai'f!
Venni precipitato nell'oscurita' delle viscere della terra scavate dall'orrore.
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