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Fattori Arcani: il compendio enciclopedico.
Recensione - Il sogno della follia d'argento
Quando mi abbattei nell'orrore ero da solo, e finora non l'ho detto ad alcuno.
Dormendo nella biblioteca segreta, c'erano stati una nube verde acre e accecante e un sinistro sgocciolare di lontane e invisibili acque e la gente non ne poteva piu'.
Mi trovo ora a un punto in cui la tentazione di esitare, o di alludere piuttosto che esprimere, e' molto forte.
Voltandomi indietro vidi il sacrilego Tsathoggua, piedi palmati, grandi occhi sporgenti dappertutto e ali rudimentali.
Allora, tra infinite distese di roccia incrostata di verde e un cerchio druidico di pietre verticali, un corpo deforme e carbonizzato si aggrappo' alla ringhiera di ferro e striscio', sussurando:
Ygnaniih!
Venni precipitato nell'oscurita' delle viscere della terra scavate dall'orrore.
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