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Fattori Arcani: il compendio enciclopedico.
Scelte - La citta' senza nome
Quando mi abbattei nell'orrore ero da solo, e finora non l'ho detto ad alcuno.
Lontano nella nera boscaglia, c'erano stati una nube verde acre e accecante e un selvaggio abbaiare di cani e la gente non ne poteva piu'. Un marinaio norvegese aveva preso alloggio nella ampia stanza con le pareti tappezzate di arazzi stranamente figurati; era infatti perseguitato da sogni in cui si trovava in una regione di paludi e lagune a sud della citta'. Mentre studiavo iscrizioni in un linguaggio sconosciuto e primitivo nella fattoria oppressa dalla morbosita' attorniata da una donna albina dai capelli crespi, vidi chiaramente il segreto che si cela dietro le le nebulose globulari.
Sono restio a giurare su quello che udii o su quale fenomeno realmente ebbe luogo davanti a me.
Devo dire a mio figlio cio' che vidi: l'orrendo cilindro senza nome, cinque sistemi di bracci, testa da cefalopode e ali membranose.
Tra orribili cilindri e macchine e simboli mistici e formule rozzamente intagliate nella pietra liscia, un dottore svenne e impazzi', ripetendo:
Tekeli-li!
Venni precipitato nell'oscurita' delle viscere della terra scavate dall'orrore.
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